CHI SONO IO DAVANTI ALLA CROCE?
Oggi è Venerdì Santo, il giorno in cui l’intero universo tace di fronte al grande mistero dell’amore. Un Innocente, l’unigenito Figlio di Dio, morì di una morte vergognosa sulla croce per i peccati dell’umanità. Nel silenzio e nella tristezza di questo giorno, chino il capo e contemplo la Croce, dove l’amore raggiunge il suo culmine, dove Dio si dona completamente all’umanità e a me.
Signore Gesù, davanti alla Tua Croce, mi rendo conto di quanto sono piccola. L’amore di Dio è così grande, ma il mio cuore è così stretto. La croce di Dio è troppo pesante, ma spesso cerco la via più facile, evitando la sofferenza. Dio ha amato fino alla fine, ma io spesso ho amato a modo mio: calcolatore, egoista e limitato.
Chi sono io perché Dio mi ami così tanto? Per chi Dio non esiterebbe a dare la propria vita? Sono polvere e cenere, peccatore, traditore tante volte… eppure Dio continua a chiamarmi amico, continua a guardarmi con occhi amorevoli, continua ad aprire le sue braccia sulla Croce per abbracciare tutta la mia vita nella sua misericordia.
Davanti alla Croce vedo chiaramente la verità su me stessa: debole, fragile, ma redenta dal prezzo del sangue di Dio. Davanti alla Croce non c’è più nulla di cui essere orgogliosi, nulla di cui vantarsi: solo un cuore spezzato e un sincero pentimento.
Per me la Settimana Santa è sempre il momento più sacro e profondo dell’anno. Ogni anno lascio che il mio cuore e la mia anima vengano toccati da questo grande amore, in un modo molto speciale, molto delicato e tuttavia profondo. Ci sono momenti in cui semplicemente guardo in silenzio la Croce e le lacrime scendono, non per una semplice emozione, ma perché sento che Dio mi ama in un modo molto intimo e gentile. Non ci sono parole sufficienti per esprimerlo, solo silenzio e gratitudine.
Il Venerdì Santo non è un giorno di dolore, ma un giorno di speranza, perché è nella morte che inizia la vita. La Croce non è una sconfitta, ma una vittoria dell’amore. E in quell’amore rinasco, chiamato a vivere diversamente, a vivere in modo degno dell’amore che mi è stato donato.
Signore Gesù, per favore, fammi avvicinare ogni giorno di più alla Croce, non per piangere, ma per imparare ad amare come Tu hai amato. Per favore, fammi sapere come vivere in modo piccolo, semplice e umile, affinché il mio cuore diventi un luogo in cui Dio possa regnare e continuare la sua missione d’amore in questo mondo.
“Signore Gesù, ti amo sempre più.”
Non ne sono degno, ma ti prego, lasciami rispondere a questo amore ogni giorno, con tutta la mia vita.